20080519

NYT

La situazione in italia e' agghiacciante:

Italy arrests hundreds of immigrants

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20080515

eh?

da Repubblica.it:

Non sempre i fatti sono la verita'

di Giuseppe d'Avanzo

Non so che cosa davvero pensassero dell' allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese). Il buon senso mi suggerisce, tuttavia, che almeno una volta Montanelli, Biagi, Rinaldi, forse addirittura Furio Colombo, gli abbiano raccomandato di maneggiare con cura il "vero" e il "falso": «qualifiche fluide e manipolabili» come insegna un altro maestro, Franco Cordero. Di questo si parla, infatti, cari lettori - che siate o meno ammiratori di Travaglio; che siate entusiasti, incazzatissimi contro ogni rilievo che gli si può opporre o soltanto curiosi di capire.

Che cos' è un "fatto", dunque? Un "fatto" ci indica sempre una verità? O l' apparente evidenza di un "fatto" ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore? Non è questo l' esercizio indispensabile del giornalismo che, «piantato nel mezzo delle libere istituzioni», le può corrompere o, al contrario, proteggere? Ancora oggi Travaglio («Io racconto solo fatti») si confonde e confonde i suoi lettori. Sostenere: «Ancora a metà degli anni 90, Schifani fu ingaggiato dal Comune di Villabate, retto da uomini legato al boss Mandalà di lì a poco sciolto due volte per mafia» indica una traccia di lavoro e non una conclusione. Mandalà (come Travaglio sa) sarà accusato di mafia soltanto nel 1998 (dopo «la metà degli Anni Novanta», dunque) e soltanto «di lì a poco» (appunto) il comune di Villabate sarà sciolto.

Se ne può ricavare un giudizio? Temo di no. Certo, nasce un interrogativo che dovrebbe convincere Travaglio ad abbandonare, per qualche tempo, le piazze del Vaffanculo, il salotto di Annozero, i teatri plaudenti e andarsene in Sicilia ad approfondire il solco già aperto pazientemente dalle inchieste di Repubblica (Bellavia, Palazzolo) e l' Espresso (Giustolisi, Lillo) e che, al di là di quel che è stato raccontato, non hanno offerto nel tempo ulteriori novità.
E' l' impegno che Travaglio trascura. Il nostro amico sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del "vero" e del "falso". Afferra un "fatto" controverso (ne è consapevole, perché non è fesso). Con la complicità della potenza della tv - e dell' impotenza della Rai, di un inerme Fazio - lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere: «Anche la seconda carica dello Stato è un mafioso~». Basta leggere i blog per rendersene conto. Anche se Travaglio non l' ha mai detta, quella frase, è l' opinione che voleva creare. Se non fosse un tartufo, lo ammetterebbe. Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del «metodo Travaglio» e delle "agenzie del risentimento". Di una pratica giornalistica che, con "fatti" ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E' un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target (gli obiettivi vengono scelti con cura tra i più esposti, a destra come a sinistra).

Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo. 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei «cuscini». Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un' ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l' avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l' albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d' ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio.
Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all' integrità di Marco Travaglio un' ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un' «agenzia del risentimento» potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che «la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso» . Basta dare per scontato il "fatto", che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca.

Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal «metodo Travaglio». Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque. -


eh? e questi scrivono per repubblica?

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20080514

*Wothanaz




E buddha disse: "Merda, continuo a non c'entrare la tazza."



(il buddhismo e' patetico [tra l'altro in occidente e' filtrato solo lo Zen]. perche' la gente new-age non si converte all'islam?)

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20080424

if


Se state leggendo questo, e' evidente che siete troppo brutti per avere una vita sociale. Ragazzi, lasciatevelo dire: il mondo e' fuori, non all'interno di questo spazio amorfo e grottesco di internet.
Probabilmente siete talmente 'sensibili' o 'romantici' da evitare di tessere relazioni sociali con lo stronzo che avete accanto, che non vi capisce, poverini, probabilmente credete che sia piu' facile esprimere le vostre 'emozioni', le vostre sensazioni , sul web piuttostoche' fondare una rivista. os crivere una lettera a un lontano parente noioso.
Forse credete che l'arte debba esprimere emozioni, oppure credete che la vostra vita sia degna di essere raccontata.
Beh, forse vi sbagliate.
Non lo sapete che i computer provocano il cancro? e' provato da questa analisi fatta da dei scienziati da strutgard-- ah ci siete cascati. forse siete di quel tipo che va in cerca di notizie sensazionali scandalose ignorate. Siete bravi, devo ammeterlo. dopotutto mi piacete, nonostante i vostri pantaloni ascellari, e il vostro mutismo incondizionabile.
ma bisogna cagare a questo mondo ascellare. bisogna pure mangiare e calpestare gli altri.
e magari fregarsene dei morti e magari aumentare quesot numero di morti. e magari mortificare. e magari. bisogna bere.
bisogna scopare.
io con le persone voglio scoparle toccarle palparle leccarle io voglio possederle. mica parlarce. si apre la bocca e si vomita merda. si deve parlare.
io magno, io cago. lo spettacolo piu' disgustoso del mondo e' l'alba el tramonto. sarebbe da ridere se esplodesse il sole, allora si' che.
lo spettacolo piu' disgustoso del mondo e' la nascita di un'abbozzo di uomo cigolante - zuppo di sangue. perche' lo strappate dalla vita e lo portate alla morte. uccidetello, non lasciategli scoprire le sofferenze. ma in fondo chissenefrega. e' una lenta morte.

Da questa parte del palco potete vedere la degna rappresentazione dell'uomo in varie forme. l'uomo con la zappa in mano, l'uomo-calcolatore, l'uomo che svita bulloni, l'uomo che crea arte.
da quest'altra parte vedete la sua grottesca e ignominiosa rappresentazione dell'uomo, che ha un'unica forma. l'uomo che non lavora. non strettamente uomo, perche' in effetti se non lavori non ti crescono i peli, figurati le palle. un po' aristocratico a guardarlo bene che' se ne sbatte di tutto. se strabuzzate gli occhi forse potrete vedere la unica rappresentazione possibile di donna. un buco che accoglie e sputa. altre non ce nes ono credo.
Giu' il sipario, distribuite il pop/corn.
Addesso vedrete tutte queste rappresentazioni rincorrersi ea mmazzarsi l'un l'altro.
applausi.

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20080423

Apotropaico



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20080416

Proposta per un nuovo Vocabolario


Sara' composto da soli due sostantivi e un verbo:
IO
Altro
e'.

Ecco una delle possibili poesie creabili con il nuovo vocabolario:

IO.
IO!
IO?
...altro+IO= altro?
...altro+IO=IO?
...altro e'?
...IO e'?


Sbizzarittevi a scrivere poesie.

P.S.: chi riesce a spiegare il riferimento a Mondrian potra' vincere un viaggio-premio su di un'isola a scelta.
P.P.S.: Saussaure mi fa una pippa.

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20080414

L'importanza del Partito Comunista

Ovvero l'SPD insegna. (al PD)
e L'NSDAP pure. (al PDL e Lega)

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L'importanza del Partito Comunista



Negli ultimi quindici anni i partiti di sinistra hanno cercato in tutti i modi di fuggire dall'eredita' del PCI e dalla sua storia, a volte torbida e tragica. Hanno cercato in tutti i modi di cancellare completamente il ricordo del grande partito che per quasi mezzo secolo si e' opposto tenacemente alla egemonia politica e istituzionale della DC.
E ce l'hanno fatta.
Non e' rimasto nulla, neanche una citazione del vecchio partito. Di piu': il comunismo e' stato esecrato da tutte le fazioni politiche e condannato. Berlusconi(o il principale esponente del partito fascista al potere), che e' furbo, e sa come toccare le debolezze e le stupidita' italiane, utilizzava come peggiore ingiuria nei confronti dei suoi avversari il termine "comunista" e quest'ultimi, dimostrando un'eccellente coerenza politica, si sentivano offesi.
Beh adesso non sono rimaste neanche le ceneri del PCI dopo la scomparsa anche dei suoi rimasugli ambigui, che Prodi, almeno lui, ha sempre accettato nella sua coalizione.
Veltroni ha davvero tentato di creare qualcosa di nuovo, annullando la presenza dei suoi scomodi cugini comunisti, (che pure loro, credendo di richiamare piu' elettorato hanno deciso di togliere la falce e martello, non pensando invece che cosi' facendo hanno tradito il loro elettorato storico) e dimenticando totalmente oltre gli aspetti negativi del PCI (che, comunque, opponendosi ad una forza come la DC, si annullavano) anche tutti gli aspetti positivi creando un partito di dubbie identita' formato piu' dalla campagna elettorale costruita attorno al suo leader piuttosto che da valori ben esplicitati.
Il PD, secondo me, doveva presentarsi oltre che come partito propostivo all'acqua zuccherata anche come partito D'OPPOSIZIONE, perche', non si puo', e non si deve, dimenticare che Berlusconi non e' solo "il principale esponente della coalizione avversaria", ma e' soprattutto il rappresentante di una forza politica eversiva che fa della manipolazione e della mistificazione la sua bandiera, che negli ultimi giorni di campagna elettorale ha chiaramente ammiccato alla mafia, che promuove l'illegalita' e che ha un leader illegale costituzionalmente!
Che senso ha il fair play quando il tuo avversario se ne sbatte altamente?!
Il PCI, in quanto partito comunista, si configurava come un partito d'opposizione e di protesta ai poteri istituzionali ai poteri politici, era un partito creato dal basso e non dall'alto, era un fottutissimo partito cazzuto che combatteva e mozzicava la DC, che la contrastava che cercava anche di ridimensionare la sua potenza culturale.
Ora mi chiedo se non ci fosse stato Di Pietro nella coalizione del PD si sarebbe parlato di conflitto d'interessi, di televisioni? Berlusconi attraverso le sue televisioni ha formato il consenso che lo ha fatto vincere, ha creato la cultura italiana che lo vota, e Walter manco ci pensa a parlare di televisioni! E nonostante fosse al governo non ha fatto niente per limitare il potere mediatico di Berlusconi!
uff.
L'immagine che vedete prima del Post e' Sandro Pertini che rende omaggio a Berlinguer.
Ce ne fossero ancora come loro.

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20080411

Io Andro' a Votare

Per chi? Cazzi miei.
Ma andro' a votare, oggi ho deciso. E non scheda bianca o qualsivoglia altra stronzata.
Perche'?
Perche' ho capito che e' facile qualunquismo dire "Sono tutti uguali", e' la tipica riflessione che si puo' dedurre da uno spettacolo della Bagaglino.
Pure Grillo, nella sua ubriachezza allucinatoria, non fa altro che dire non andro' a votare, non andro' a votare. Ma vaffanculo va', tu e i tuoi meet-up neonazisti.
Tipico atteggiamento di chi vuole intortare gli italiani, che' da quando esiste l'Italia si sentono fare questi discorsi, ormai fa parte di noi a livello genetico. Da destra a sinistra il coro e' lo stesso "E' tutto un magna magna".
Tutto cio' e' falso. Di buoni parlamentari ce ne sono, basta votarli checcazzo! Se poi sti italiani drogati di magnamagnismo votano Forza Italia o UDC e allora ve la tirate addosso la scalogna.
Se poi sti cazzo di italiani si comportano pure nello stesso modo che esecrano, sentendosi tranquilli e puliti perche' tanto che c'e' di male? Se rubano tutti rubo pure io, pure di meno, non faccio male a nessuno, allora se li meritano questi politici, deputati e senatori, che lavorano nello stato per se stessi.
Tutti a tirare monetine durante tangentopoli, si rideva e si ballava sperando di scagazzare sulla tomba di craxi, e poi manco due anni e votano Beruschi sto ometto misterioso che da dove gli ha pigliati i soldi? L'Italia-azienda.
Andro' a votare perche' la prospettiva del Berlusconi tris e' piu' agghiacciante del solito, che' a sto punto il sudamerica ha prospettive migliori. Almeno i narcotrafficanti non li votano in Colombia.
E se Veltroni si inciucia col nanetto riducendo la costituzione a straccio da culo, tanto meglio che e' da 15 anni che la costituzione non la considerano manco per un cazzo. Almeno certifichiamo il suo valore da carta per il culo e ci disilludiamo che abbia qualche altro valore.
La riscriveremo piu' bella e migliore, anzi tanto varrebbe abolirla definitivamente smembrare l'italia che non ho mai sopportato i siciliani e i calabresi e finalmente saremo liberi di fare quel cazzo che ci pare, liberi dalle costrizioni di uno stato fasullo. E cosi' manco le tasse pagheremmo. E sogno uno squadrone della morte guidato da un redivivo Borghese che andando a zonzo per lo stivale ammazzasse un po' di precari e operai sempre pronti a rompere il cazzo.
Cazzo, andro' a votare perche' porca puttana non ci possiamo permettere di passare altri cinque anni con berlsuconi.
E di partiti puliti e ottimi e democratici ce ne sono da votare checche' se ne dica.
Il punto e' che noi siamo informati parzialmente e male. Andrei prima a leggermi i programmi prima di sputtaneggiare in giro.
Oppure guardare le tribune politiche che non erano mica male, mi hanno chiarito le idee.
Vabbe' va.
Tra tre giorni sapro' se emigrare o restare.

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20080407

חֲבַקּוּק



Perché mi fai vedere l'iniquità
e resti spettatore dell'oppressione?
Ho davanti rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Abacuc 1,3*





Lo scorso inverno un artista portoricano di nome Guillermo Habacuc Vargas ha tenuto a Managua la mostra "Sei Quello che Leggi" dove un cane randagio chiamato "Nativity", l'unica `opera d'arte` della mostra, era esposto in una stanza della galleria legato ad una corda e fatto morire di fame. L'artista voleva sensibilizzare il pubblico sulla sorte di migliaia di cani randagi portoricani etc, un`idea abbastanza stupida in se' secondo me, ma per certi versi, slegando l`avvenimento dalla spiegazione dell`autore, affascinante, o almeno interessante.
E` inutile segnalare il fatto che successivamente milioni (e non e` una cifra esagerata, 2 milioni di persone hanno firmato una petizione per vietare a Vargas di tenere un`altra esposizione) di animalisti inferociti hanno insultato e rimproverato il 50enne per la sua azione.
Doveva fare un`opera sull`ipocrisia piu` che sui cani randagi quel bonario stupidone di Vargas.

Realta` e spettacolo
Io se avessi un cane randagio fra le mani (o anche domestico perche` no...) lo rifarei, ovviamente con le mie motivazioni.
Secondo me si puo` leggere l`opera secondo un`altra luce: ovvero la morte (lo stragismo, le guerre, i genocidi) nell`eta' dell`informazione e della comunicazione.
La civilta occidentale con la sua capacita` praticamente illimitata di gestire e trasmettere il piu' rapidamente possibile le informazioni non ha reso gli esseri umani piu` liberi o piu` felici, e la dimostrazione di questo e` Nativity. I curiosi o i galleristi, o chi seguiva le notizie via internet o TV e` diventato spettatore della sofferenza di quel cane, si e` indignato, ha protestato, ma non ha fatto niente. Nativity seppure vivo ed esistente, ma anche opera d`arte, spettro di comunicazione, era stato reso intoccabile dalla sua aura di irrealta' legata alla sua natura artistica o pseudotale. Era come se fosse dietro uno schermo di un televisore, e tutto cio' che e' dietro uno schermo o su un palco e' falso (come la politica, la guerra, la fame, la poverta'**, la morte). Un qualsiasi passante poteva slegarlo e liberarlo, perche' non lo hanno fatto?
Perche' hanno preferito vederlo morire e poi firmare una petizione online? (a questo arriva la follia di internet...la petizione e' un modo per mettersi l'anima in pace.)
In nome della liberta' d'espressione?(mah!...) (e con questo ho detto tutto)
Perche' ci scometto la testa che comunque pure gli animalisti, a livello inconscio, hanno goduto della morte di Nativity per l'irrazionale e quindi umana predisposizione al sadismo.
L'occidente ha trasformato il mondo in uno spettacolo e noi ne siamo spettatori e di conseguenza inabili ad agire.

Ipocrisia
Io parto sempre da un presupposto: se lo dice Studio Aperto vuol dire che e' sbagliato.
Funziona sempre.
Un recente servizio mostrava degli eschimesi (o degli inuit, boh) che mostravano tutta la loro demoniaca malvagita' percuotendo selvaggiamente delle foche su un banco di ghiaccio. (Probabilmente dopo sghignazzavano e deridevano la defunta con improperi poco sagaci) Il commento era: Disumanita' perpretata a danno di foche indifese, Animalisti furiosi (o era qualcosa del genere, non credo che conoscano il termine perpretare, comunque il messaggio era questo senno' che senso aveva trasmettere quelle immagini?)
Bisogna ammazzarle in modo piu' umano, metterle al muro bendate e dargli la possibilita' di un ultimo desiderio. Che le ammazzino con un badile o sparandogli in testa che differenza c'e'?
Al massimo si puo' discutere della uccisione in se' e non dei metodi. Come se sterminare in massa mucche e galline fosse `umano`. In questa ottica la razionalizzazione dei nazisti era molto umana, li mungevano dalle loro energie e poi li ammazzavano. (chi? tutti.)
L'uccisione delle foche e' giustamente ritenuta dannosa perche' si tratta di una specie protetta, ma se non lo fosse chi ci vieterebbe di ammazzarne a milioni?
Vabbe' dopo queste affermazioni largamente opinabili, torniamo al punto. Nativity e' morto ed ha suscitato un gran polverone tra chi ha visto il suo innocente musetto in una fotografia, sollevando masse di milioni di persone, perche' in fondo era un'uccisione fine a se stessa.
Ma se sono uccisioni motivate da interessi economici, strategici o di prestigio allora tutto cambia. Non ci solleviamo perche' sono morti sensate e non assurde.
Questa e' la grande ipocrisia, tutte le morti sono assurde: la morte stessa lo e'.



*Sono ironico, eh?
** Make Poverty History un grande baraccone imbarazzante. Come se la poverta' fosse una cosa vergognosa da cui lavarci (e come se fosse possibile). Come se fosse univoca la definizione di benessere. Come se noi occidentali capissimo qualcosa dell'Africa.

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20080312

Uol



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20080302

in

Internet e` liberta` fittizia. E` liberta` falsificata, e` liberta` ingurgitata e defecata dai media.

I blog si configurano con le stesse caratteristiche dei reality: presunzione di realta`.

L'occhio distorto del media, del mezzo, e` dimenticato e assimilato inconsciamente dal fruitore e dal creatore.

Ma il media, in quanto tale, distorce e disumanizza l'esperienza.

Internet, e i blog, non sono liberta' ma democrazia.

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20071216

Il Principe

Totò è stato uno dei comici più bravi della storia italiana. Era una maschera atroce, grottesca e tenera e nelle risate amare, affamate, che riusciva a strapparci dimostrava di essere il simbolo perfetto dell'Italia dei suoi tempi. Fuori dal palcoscenico era un uomo triste e malinconico, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, ma sulla scena era un furbesco e agitato istrione che con le sue movenze surreali recitava amabilmente la parte del clown nostrano, pulcinella.
Ma Totò prima di tutto era Napoli, con la sua carica di vitalità e passione scatenata dalle angherie dei potenti e potentati, dalla fame e dalla miseria, dalla morte.
Totò era vita e morte. Il suo ghigno ossuto era il ghigno della morte, della guerra. La sua fantastica comicità era la comicità di chi non aveva niente o che aveva perduto tutto.
Totò era un poeta.

'E pezziente

All'angolo 'e via Chiaia
se mette nu pezzente
'e puosto tutt' 'e juorne,
e nun accocchie niente.

Pulito, dignitoso,
nu stenne maie na mana;
ll'uocchie 'nchiuvate 'nterra
pe na jurnata sana.

'A ggente nun 'o guarda
e nun 'o ffanno apposta:
pe ffà chillu mestiere
nce vò 'a faccia tosta!

Io ne cunosco a uno:
Peppino " 'a Fiurella!".
S' 'a fà a Santa Teresa,
vicino 'a Parrucchiella.

Si 'o daje na cinche lire
'o sango lle va stuorto,
t' 'a jetta 'nnanze 'e piere
e arreto te fa 'e muorte.

Dà 'e sorde c' 'o 'nteresse,
'a sera va 'a cantina;
tene pure 'a "seicento",
tre cammere e cucina.

Invece chillo 'e Chiaia,
misero e vergognoso,
stanotte è muorto 'e famme,
povero e dignitoso.

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No dal Molin










Ieri sono stato a Vicenza per manifestare contro la costruzione della base militare americana Dal Molin, eravamo tantissimi, alcuni dicono quasi 80000, forse di più.
E' stata una bella giornata, a parte l'epilogo.
Ma comunque una delle poche manifestazioni che mi sono piaciute davvero, soprattutto i discorsi finali (in cui è intervenuto pure Dario Fo) sono stati particolarmente toccanti.
Peccato che i giornali non ne parlino affatto.

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20071211

Ancora Luttazzi

Dopo aver vagato errabondo in questi giorni concitati e aspri per la libertà mediatica tra un blog all'altro (Luttazzi, Sabina Guzzanti, La7... stranamente -ironia- di Luttazz Beppe Grillo non parla) ho aderito a volantini, organizzazioni, manifestazioni, ecc. Speriamo che si risolvi in qualcosa di concreto (anche se dubito).

Una buona notizia c'è, Luttazz, denunciando l'abuso di La7 ai carabinieri, è riuscito a blindare le cassette di Decameron, e quindi c'è speranza che in futuro possa essere ritrasmessa quella fatidica sesta puntata. Lo spero ardentemente, non perchè mi aspetti brucianti rivelazioni, ma semplicemente per una questione di principio, un principio sano- la libertà di espressione.

Trovo ripugnanti e disgustosi tutta quella folla di articoli banali e perbenisti su Decameron che si sono susseguiti sul web e sulla carta stampata. L'italia è davvero provinciale e vecchia, una penisola putrescente patria di geronti opportunisti e laidi.

Adesso inaugurerò l'angolo dell'analisi per gli imbeccilli.
Ecco la battuta incriminata - che non è stata la causa della soppressione, a quanto pare, ma che è stata tanto diligentemente e copiosamente criticata da uno stuolo di idioti-:

"Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio no?"

Che cosa ha fatto Luttazzi dicendo questa frase su una rete nazionale? Ha semplicemente utilizzato uno degli strumenti più comuni della satira, ossia il rovesciamento dei ruoli. Coloro che sono stati i promotori di una guerra assassina e barbara nella battuta diventano le vittime - o i principali fruitori - di un rapporto sadomaso-fetish. I fautori esaltati della guerra in iraq, e quindi di morte distruzione, vengono ripagati con la stessa moneta, ossia con il dolore, con la merda, e dato che sono talmente esaltati ne godono addirittura come all'interno di un porno di bassa lega.
Lo stesso Luttazzi ha citato Lenny Bruce:"Non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra."

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20071207

FFF

Non è Final Fantasy Fica, cari lettori, poichè questo capitolo della saga non esiste. E se siete dei fan sfegatati di Final Fantasy potete tranquillamente girare i tacchi e andare nel blog apposito, pazzi degenerati. Siete pazzi! Pazzi del cazzo!

Ecco. FFF sta per FuckForForest un sito che mi ha lasciato un po' scioccato, ma che in realtà mi ha fatto riflettere.
Beh a questi graziosi ecoambientalisti è venuto in mente di coniugare la profana arte dell'Amore fisico con l'ecologia attivista.
Cioè fanno filmini porno, a quanto ho capito, per salvare una foresta non so dove. Io ero attratto principalmente dal porno, poi ho notato la foresta.
E' difficile rimanere concentrato su un albero mentre delle persone copulano selvaggiamente poco distante.
Beh, secondo me come iniziativa non è niente male.
Anche se l'ecologia non mi è mai piaciuta.

FuckForForest

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Bleah, che schifo, mi viene da vomitare.
Vedere tutti quei disegni caramellosi...

Deviantart- solo ad un imbecille del kansas (abitanti del kansas, non ho niente contro di voi, credetemi- imbecilli) poteva venire in mente una schifezza del genere. Dovrebbero esplodere i server che lo ospitano.
Blah!
E qui finisce il mio lato anti-moderno e reazionario e incomincia quello riflessivo.
A morte il disegno!
Tutto questo ammassarsi di disegnatori e disegnisti mi fa venire in mente un'unica soluzione: la loro morte.
Oppure tramite un esame devono convincere chi di dovere (chi? di dovere.) che non sanno disegnare, o che non vogliano più impugnare una matita. o una penna, ovviamente.

Tutta fatica sprecata.
E sto scrivendo questo mentre mi sto masturbando.
So che magari non vi interessa, ma è per farvi capire quanto io sia lucido durante la masturbazione.
E scrivo pure con una mano sola.

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  • Sono Gianni Ricotta
  • Da ???, ???, Italy
  • Writer, journos, visiting professor @cani-gatti. Works on Big Data Mimmt Golbis Ferrara, teaches @unisbuiss School Government Rome. Council on Foreign Relations in pancakes, columnist @la_stampa, @foreignpolicy @nytimes @gigrobotd’acciaio. Last book “Il web ci rende liberi?’ @einaudieditore Books in English Prince of The Crocodile, The lights of Albano . Serves board @xfamitalia. Die hard Inter Milan fan coached the soccer team Sbardella UTD. to school @columbiajourn @sree
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