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Se state leggendo questo, e' evidente che siete troppo brutti per avere una vita sociale. Ragazzi, lasciatevelo dire: il mondo e' fuori, non all'interno di questo spazio amorfo e grottesco di internet.
Probabilmente siete talmente 'sensibili' o 'romantici' da evitare di tessere relazioni sociali con lo stronzo che avete accanto, che non vi capisce, poverini, probabilmente credete che sia piu' facile esprimere le vostre 'emozioni', le vostre sensazioni , sul web piuttostoche' fondare una rivista. os crivere una lettera a un lontano parente noioso.
Forse credete che l'arte debba esprimere emozioni, oppure credete che la vostra vita sia degna di essere raccontata.
Beh, forse vi sbagliate.
Non lo sapete che i computer provocano il cancro? e' provato da questa analisi fatta da dei scienziati da strutgard-- ah ci siete cascati. forse siete di quel tipo che va in cerca di notizie sensazionali scandalose ignorate. Siete bravi, devo ammeterlo. dopotutto mi piacete, nonostante i vostri pantaloni ascellari, e il vostro mutismo incondizionabile.
ma bisogna cagare a questo mondo ascellare. bisogna pure mangiare e calpestare gli altri.
e magari fregarsene dei morti e magari aumentare quesot numero di morti. e magari mortificare. e magari. bisogna bere.
bisogna scopare.
io con le persone voglio scoparle toccarle palparle leccarle io voglio possederle. mica parlarce. si apre la bocca e si vomita merda. si deve parlare.
io magno, io cago. lo spettacolo piu' disgustoso del mondo e' l'alba el tramonto. sarebbe da ridere se esplodesse il sole, allora si' che.
lo spettacolo piu' disgustoso del mondo e' la nascita di un'abbozzo di uomo cigolante - zuppo di sangue. perche' lo strappate dalla vita e lo portate alla morte. uccidetello, non lasciategli scoprire le sofferenze. ma in fondo chissenefrega. e' una lenta morte.
Da questa parte del palco potete vedere la degna rappresentazione dell'uomo in varie forme. l'uomo con la zappa in mano, l'uomo-calcolatore, l'uomo che svita bulloni, l'uomo che crea arte.
da quest'altra parte vedete la sua grottesca e ignominiosa rappresentazione dell'uomo, che ha un'unica forma. l'uomo che non lavora. non strettamente uomo, perche' in effetti se non lavori non ti crescono i peli, figurati le palle. un po' aristocratico a guardarlo bene che' se ne sbatte di tutto. se strabuzzate gli occhi forse potrete vedere la unica rappresentazione possibile di donna. un buco che accoglie e sputa. altre non ce nes ono credo.
Giu' il sipario, distribuite il pop/corn.
Addesso vedrete tutte queste rappresentazioni rincorrersi ea mmazzarsi l'un l'altro.
applausi.
Etichette: arte, riflessioni

mi piace questo pezzo
molto
anche se la tua personalità autoimmune a volte mi inquieta un po'
Posted by
silvia |
21 maggio 2008 alle ore 14:58
autoimmune?
Posted by
Gianni Ricotta |
21 maggio 2008 alle ore 18:24
ah ok, autoimmune.
Grazie per i tuoi commenti (sei l'unica che scrive e per questo il ringraziamento e' doppio).
inquieta anche me.
sono come un vetro spezzato.
Posted by
Gianni Ricotta |
21 maggio 2008 alle ore 18:35
si sente che sei un poeta, un vetro spezzato. è una gran bella immagine
i vetri spezzati fanno male quando si raccolgono, se non si fa attenzione. alcuni sono bellissimi. la settimana scorsa nel cortile dell'università ne ho raccolto uno che era quasi un pentagono perfetto
Posted by
silvia |
27 maggio 2008 alle ore 21:30